Il Re nascosto

Una leggenda che si racconta a Borgo Rivola, antico paese della Valle del Senio nel Faentino (Ravenna) tra Riolo Terme e Casola Valsenio, narra come in tempi antichi un re di nome Tiberio, per sfuggire alla profezia di morte imminente tramite un fulmine, si era insediato dentro una grotta esistente nei Gessi di Borgo Rivola. Lì era rimasto per molto tempo, forse per anni, insieme alla sua famiglia e ai suoi sudditi.
Nel timore si potesse avverare l’infausta previsione, non usciva mai dal suo rifugio. Un giorno però, stanco di quella volontaria clausura, chiese ad un servo di controllare come fosse il tempo all’esterno. La risposta fu tranquillizzante: tutto sereno, salvo un’innocua e piccola nuvoletta. Montato a cavallo, Re Tiberio finalmente uscì dalla grotta e cavalcò verso il fiume, inebriato dalla luce del sole e dall’aria profumata dei fiori.  Poco dopo però, l’innocua nube cominciò a crescere e diventare grande e scura, fino a coprire il sole.
Visto il mutare della situazione, il re girò in fretta il cavallo e si precipitò al galoppo verso l’ingresso della cavità, ma non fece in tempo a entrarvi che l’accecante bagliore di un fulmine, seguito dal fragore cupo del tuono, lo colpì facendolo crollare a terra. Da allora la grotta porta il nome di Tana del Re Tiberio. L’origine di questa leggenda rientra nelle tradizioni popolari della valle faentina e si perde lontana nei tempi.